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Ricordato il musicista Michele Corona ad un anno dalla sua scomparsa



Una vita per la musica con poche soddisfazioni


    
    Ho letto d'un fiato il 'Pentagramma per Michele Corona', l'opuscolo voluto da Agostino Bagordo, per commemorare, attraverso i ricordi di chi lo amò, il Maestro di Cappella della Cattedrale di Monopoli.

    Un anno fa Corona si era già spento nella sua casa di Conversano. Il sipario finale calava sull'esistenza di un uomo dalle molteplici doti, sia musicali, che artistiche, ma al quale la fortuna non arrise, ed il succeso no non rivolse mai la sua faccia benigna, almeno nella gioventù.

    

       Gli amici e tutta la cittadinanza lo hanno ricordato ufficialmente giovedì 23 con una manifestazione divisa in due momenti molto significativi: dapprima in Cattedrale, nella 'sua' Cattedrale, S. E. Mons. D'Erchia ha celebrato una Messa in suffragio, mentre sotto le arcate possenti, risuonavano alcune delle musiche che segnalarono il Maestro all'attenzione dei fedeli, questa volta nell'interpretazione della 'Schola cantorum S. Cecilia'; poi, al Centro Culturale I Dioscuri, ove era stata allestita una retrospettiva dei suoi dipinti, Agostino Bagordo ne ha ricordato la figura e l'opera.

    Presenti tra gli altri anche il Sindaco di Bari De Lucia, amico di famiglia, e il primo cittadino di Monopoli Giovanni Copertino, al quale la moglie e i figli dello scomparso hanno donato il manoscritto di 'Una caccia ai Bagnoli' di Fortunato Giovè, per caso ritrovata dal Maestro e gelosamente custodita per tanti anni.

   Michele Corona non nacque a Monopoli, bensì a Forio d'Ischia il 25 ottobre del 1906, ma fin da piccolo si trasferì con la sua famiglia (il padre era decoratore e contrabbassista) nella nostra Città, dove subito mostrò una spiccata propensione per la musica.

    Compì dapprima degli studi saltuari, poi più regolari, fino a conseguire nel 1929 la Licenza di Materie Complementari presso il Conservatorio di Napoli e nel 1954 , a Bari, il Diploma.

    La sua vita fu spesso travagliata e piena di stenti. Alle difficoltà economiche, legate solo in parte al difficile momento bellico e post-bellico, si aggiunsero in alcuni casi le incomprensioni di quanti non intesero apprezzare la sua copiosa produzione musicale.

    Ora, ad un anno dalla morte , Monopoli ricorda Michele Corona e già si annunciano iniziative per riscoprire le sue opere.

    Egli ci ha lasciato infatti un ricco campionario di composizioni musicali, quasi tutte inedite e non catalogate. Sappiamo che era desiderio del Maestro trovare un editore: non è raro che i 'desiderata' degli uomini si compiano solo post-mortem.


    Nell'Anno della Musica, così come viene sottolineato da Bagordo, si potrebbe dedicare a lui un concerto e sarebbe bello che, seduta alla tastiera, fosse sua sorella Carmela Corona, che del fratello possiede le stesse virtù di bontà e dolcezza .


Dott. Mimmo Muolo
 
Vaticanista del quotidiano Avvenire
Consultore laico del dicastero della Curia Romana                                                                                                                                           

Tratto da un articolo redatto dal Dott. Muolo il 28 Maggio 1985 per il giornale Eco del Sud
Potrete visionare un ritaglio del giornale originale cliccando
QUI


   

 
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